Gianfranco Rotondi (Pdl) si candida a premier: “Sfido Matteo Renzi”. (Attento Matteo, pare che Rotondi sia fortissimo a tressette!)
Silvio Berlusconi: “Un voto sulla mia decadenza sarebbe un voto eversivo, perché sarebbe contro la legge e contro la Costituzione. Dipende dal Pd”. (Ah, io avevo capito che dipende dalla sua condanna a quattro anni per frode fiscale!)
Angelino Alfano: “C’è un giudice anche a Strasburgo, siamo fiduciosi”. (Mah, chissà… dicono che Strasburgo è di un caro!)
Alfano: “Il caso Berlusconi non è chiuso, speriamo che l’Unione europea dimostri la sua innocenza”. (Altrimenti rivolgersi all’ ONU!)
Alfano sul futuro del PDL: “La nostra coalizione nasce da un matrimonio che a ogni evidenza non può essere d’amore. Si tratta di due aree politiche che si sono combattute per oltre 20 anni. La nostra considerazione è che è sempre più chiaro che non è il governo delle larghe intese che orienterà la nostra bussola. Il futuro è fatto da un governo di centrodestra che nascerà quando ci saranno le elezioni e le vinceremo”. (Oggi un governo di larghe “pretese”, domani un governo di centrodestra “last minute” con Angelino centravanti fantasista)
Alfano: “Decisione non sia politica”. “Chiediamo alla commissione di sfuggire alla logica centrodestra-centrosinistra per evitare che la decisione sia politica”. (Sveglia, la condanna della Cassazione è per frode fiscale: Si tratta di delinquenza comune! Semmai la logica è la contrapposizione “Berlusconi-Giudici”)
Paolo Romani, Senatore PDL: “Berlusconi ha presentato un ricorso alla Corte Costituzionale per contestare la retroattività della legge Severino e uno a Strasburgo sempre sulla retroattività e per rivendicare diritto a difendersi in un Paese che spesso non gli ha consentito di farlo”. (Ma non è lui che si vanta di avere speso oltre 300 milioni di euro per difendersi dai processi? I luminari del foro Niccolò Ghedini, Piero Longo e Franco Coppi erano suoi compagni di merende o i suoi avvocati difensori? )
Romani. “Non può essere trattato come un delinquente abituale, tutto questo meccanismo messo in piedi in 20 anni, e parlo anche delle motivazioni alla sentenza Dell’Utri, non può essere accettato”. (Il delinquente “non abituale” ha però collezionato molti processi per reati commessi anche prima della sua entrata in politica: 1980-1990 Partecipazione alla P2: colpevole di aver giurato il falso al Tribunale di Verona;1989-1994 Corruzione per aver pagato tangenti ad ufficiali della Guardia di Finanza, condannato in primo grado e poi prescritto in appello; nello stesso periodo: finanziamento illecito al partito socialista e falso in bilancio aggravato, condanna in primo grado e prescritto in appello, assolto dopo la legge che depenalizza il reato di falso in bilancio; caso Lentini: indagato per aver pagato in nero 10 miliardi, assolto per la legge che depenalizza il falso in bilancio; Medusa cinematografica: falso in bilancio e condanna in primo grado, assolto in appello perché “è colpa dei suoi collaboratori”; terreni di Macherio: appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio, assolto per i primi due reati e amnistiato per il terzo; accusa di falso in bilancio Fininvest 1988-1992, reato prescritto nel 2004; lodo Mondadori: corruzione di giudici, reato prescritto ma condannato in appello al risarcimento in favore di De Benedetti; nel 2000 processo SME: accusato di corruzione di giudici, assolto in Cassazione e prosciolto per il falso in bilancio perché non è più reato; Caso Mills: accusato di corruzione giudiziaria, prosciolto nel 2012 per prescrizione; processo Ruby: condannato in primo grado a 7 anni per concussione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici; processo Unipol: condanna per rivelazione di segreti d’ufficio ad 1 anno e risarcimento a favore di Fassino; processo Mediaset in Cassazione: condanna a 4 anni di reclusione per frode fiscale e 3 anni di interdizione dai pubblici uffici, da rideterminare ).
( Dell’ Utri chi? L’ ex manager di Publitalia ed ex senatore PDL condannato a 7 anni per concorso in associazione mafiosa, cioè il mediatore tra Berlusconi e Cosa Nostra tra il 1977 e il 1992?)
Renato Schifani: “Se si dovesse votare martedì contro le pregiudiziali, la maggioranza non c’è più” (Ulla-la, che virile minaccia!)
Lucio Malan: “Presenteremo i nostri argomenti che sono molto forti, vogliamo mantenere Berlusconi al senato perché non ci sono i presupposti per farlo cadere” (Malan, il ”caro leader” è già caduto sotto la condanna della Cassazione!)
Basta con le amenità da bar dello sport. Gli italiani sono sfiniti dal cazzeggio di vent’anni e non sono in grado di sopportare ulteriori barzellette: da parte chiunque.
La verità chiara e tonda, e l’hanno espressa Illustri costituzionalisti:
La legge Severino dà luogo a immediata decadenza appena sono esauriti tutti i gradi di giudizio. L’evento formale che conta è la pubblicazione della sentenza.
La Giunta deve provvedere con sollecitudine, allo scopo di impedire che un parlamentare di cui è stata accertata “l’indegnità morale” continui a esercitare illegittimamente le sue funzioni”.
Il rinvio del voto è inammissibile. Berlusconi deve essere espulso subito.
Quindi, al PD non è ammesso nessun rinvio. Il cavaliere senza cavallo deve decadere da senatore.
Il PDL pensi seriamente al futuro della destra.
Quanto a Berlusconi, un vero amico dovrebbe consigliargli di dare le dimissioni prima di essere espulso. Poi, se proprio non intende ritirarsi a vita privata, dovrebbe favorire la transizione verso una nuova leadership del suo partito, come farebbe un padre nobile. Una resipiscenza , questa, che gioverebbe anche ad una eventuale grazia.
Ma questo non succederà, perché per le cose nobili non basta la furbizia, ci vogliono le virtù che il nostro non ha mai dimostrato di possedere.
Un saluto ai compagni, Raffaele Giannini